Verso Capitale della Cultura: l’importanza dei bagni pubblici, importiamo il modello “Perfect days”

15 Maggio 2026

Delibera 14/2026 e variazioni di Bilancio: se Salvador evidenzia come questa delibera porti all’acquisto di tre bagni mobili e autopulenti per Capitale della Cultura, questo diventa un assist per noi del Pd a ricordare l’importanza della cura e pulizia dei bagni pubblici, guardando all’esempio di capolavoro filmografico di “Perfect days” diretto da Wim Wenders e scritto da Wenders stesso e Takuma Takasaki. Film che è a tutti gli effetti un inno alla gentilezza, alla bellezza e alla cultura della pulizia orientale, dove i bagni pubblici di Tokyo sono belli e soprattutto vengono puliti quotidianamente.

Pulizia che evidentemente manca a Pordenone insieme all’accessibilità degli stessi

Man and woman toilet sign and male and female symbols

bagni pubblici, spesso chiusi e dove il bagno per i disabili nella maggior parte è collocato nel bagno femminile, come se la disabilità sia una connotazione puramente legata al mondo femminile. Così ho rispolverato un’interrogazione a risposta scritta, la numero 17 del 2023, depositata all’indomani dell’attacco dell’allora amministrazione Ciriani verso una scuola che si era permessa di attribuire il genere neutro (o unisex) per un bagno in tutta la scuola.

La situazione dei bagni pubblici è questa a Pordenone:

  • Parco di Villa Galvani: n. 5, di cui n. 2 per donne, n. 2 per uomini e n. 1 per disabili
  • Parco di San Valentino: n. 3, di cui n. 1 per donne (adeguato per disabili), n. 1 per uomini
  • (adeguato per disabili) e n. 1 per bambini
  • Ex Cartiera del Parco di San Valentino: n. 2, di cui n. 1 per donne (adeguato per disabili), n. 1 per uomini
  • Parco Cimolai: n. 3, di cui n. 1 per donne, n. 1 per uomini e n. 1 per disabili
  • Piazza XX Settembre: n. 1 adeguato per disabili –  sistematicamente chiuso.

Il bagno di parco San Valentino, forse il più utilizzato da tutti, viene pulito il venerdì mattina e la domenica. Sono tempi di pulizia accettabili? Consideriamo anche che quel bagno rischia di essere sottratto completamente alla collettività perché, da progetto, sarà funzionale (e quindi gestito) al futuro Ramping park.

In consiglio comunale abbiamo quindi suggerito di ispirarsi al film per dotare gli operatori addetti alla pulizia dei bagni di divise brandizzate con il logo “Pordenone capitale della cultura” perché la pulizia dei bagni è il nostro primo biglietto da visita di accoglienza e civiltà. Bagni pubblici che non si limitano a un wc e a un lavandino, ma riguarda anche l’accesso alle docce e la cultura della pulizia orientale trova spazio ed esempio nello stesso film di Wenders. L’accesso alle docce è un tema importante nel presidio dell’igiene e salute pubblica e non riguarda solo richiedenti di asilo. Riguarda situazioni di fragilità, provvisoria o stabile di chi si ritrova senza un tetto sopra la testa, come anche turisti (i cicloturisti come è stato evidenziato dal consigliere Zanut de “Il Bene Comune”), senza dimenticare anche i lavoratori del comparto logistico, i trasportatori, che probabilmente avrebbero un’utilità di trovare il servizio nell’area industriale di interporto.

Rispetto al 2023(interrogazione che allego), l’assessore Tirelli riferisce che i bagni pubblici oggi sono puliti quotidianamente con contratto di servizio al verde affidato in house a GEA e che costa all’amministrazione 43.000 euro l’anno. La domanda ai cittadini: siete soddisfatti del servizio? Cosa migliorereste?