Seggi elettorali nelle scuole e mattinate sportive

25 Marzo 2023

Pirotta (PD):  scuole chiuse per le elezioni il 2/3 aprile –  un’interrogazione per capire come migliorare il servizio in futuro nella speranza che le scuole cessino di essere luoghi per i seggi elettoralidiritto al voto elezioni

<<Puntualmente, ad ogni elezione, le famiglie si scontrano con la chiusura delle scuole per l’allestimento delle elezioni. Quest’anno il Friuli Venezia Giulia è un capolavoro di inefficienza  che dimostra come chi governa sia lontano dalla continuità scolastica e dalle tematiche organizzative delle famiglie: scuole chiuse lunedì e martedì 3 e 4 aprile, si torna a scuola mercoledì 5 e di nuovo a casa giovedì 6 e venerdì 7 aprile. Un calendario che amplifica il tema dell’opportunità, nel 2023, di allestire i seggi elettorali esclusivamente nelle scuole generando un conflitto di interessi tra il diritto al voto e il diritto all’istruzione. Con la pandemia il Sindaco Alessandro Ciriani si era dimostrato lungimirante con l’allestimento dei seggi nelle palestre, una sperimentazione che molti genitori si augurano divenga la regola generale per salvaguardare diritto allo studio e nervi nel puzzle organizzativo. Riconosco anche il merito al Comune di Pordenone di essersi attivato per due mattinate alternative di sport ma queste forniscono una risposta adeguata a tutte le famiglie, incluse quelle che hanno a carico una certificazione per disabilità? >> dichiara Irene Pirotta, consigliere comunale del Partito Democratico.

<<Questa interrogazione nasce per fare il punto su il servizio attuale e capire gli spazi di miglioramento, a partire dall’inclusività di chi può avere difficoltà di mobilità o necessità ad avere tempi ben scanditi e di routine. Ricordiamo che lo sport ha soprattutto finalità educative ed inclusive>> dichiara ancora Irene Pirotta.

<<Nell’interrogazione, come Partito Democratico, abbiamo richiesto quanti studenti fossero coinvolti dalla chiusura delle scuole e quanti quelli che potranno beneficiare effettivamente del servizio che deve avere avuto una domanda oltre le aspettative se le iscrizioni sono state chiuse giovedì 23 marzo anziché martedì 28 per esaurimento dei posti disponibili. Un’interrogazione anche per capire l’effettiva inclusività del progetto: quanti bambini certificati potranno effettivamente aderire perché l’organizzazione è effettivamente in grado di rispondere a tutti i bisogni? >>

<<In un’ottica di trasparenza e possibile crescita dell’offerta del servizio abbiamo richiesto anche quante società/associazioni fossero coinvolte nelle mattinate e con quali criteri fossero state scelte. Il servizio delle mattinate di sport, purtroppo, sarà attivo solo fino alle 13 senza mensa. Una differenza d’orario che per le famiglie del tempo pieno può significare molto. Conoscere questi elementi potrebbe essere importante per migliorare il servizio in vista delle prossime elezioni europee del 2024. Più associazioni informate, più associazioni disponibili, più servizio per tutti: studenti e famiglie.>>

<<Ribadisco, l’idea è bella perché cerca di dare un aiuto alle famiglie ma a che prezzo? Quantificare economicamente quanto il comune spenderà per queste due mattine di sport potrebbe essere un elemento oggettivo per discutere, seriamente, se abbia ancora senso allestire i seggi elettorali nelle scuole piuttosto che nelle palestre, o altri luoghi. Insomma, misuriamo quel tempo e la proporzione costi/benefici >> conclude Irene Pirotta.