Ritiro mozione Lega su PAC? Tema superato dopo 8 mesi e tentativo di evitare tensioni interne alla destra

25 Marzo 2026


Pirotta e Genovesi (PD): “Ritiro mozione Lega su PAC? Tema superato dopo 8 mesi e tentativo di evitare tensioni interne alla destra”

<<Il ritiro della mozione della Lega sulla Politica Agricola Comune certifica due elementi evidenti: da un lato il ritardo con cui il Consiglio comunale affronta temi strategici, dall’altro le tensioni tutte interne alla maggioranza di destra in vista delle prossime scadenze elettorali>> evidenziano i due consiglieri comunali a chiusura del consiglio comunale tenuto ieri.

<<Parliamo di un tema serio come la PAC, fondamentale per il reddito degli agricoltori e per la tenuta di un comparto composto in larga parte da piccole aziende familiari. Proprio per questo servirebbero tempi adeguati e un confronto politico all’altezza. Discutere una mozione dopo otto mesi significa inevitabilmente svuotarla di attualità>> evidenzia la consigliera Pirotta.

<<In questi mesi, infatti, il dibattito sulla PAC è andato avanti nei luoghi in cui si prendono le decisioni, cioè a livello europeo, dove sono stati avviati confronti e correttivi anche grazie al lavoro degli europarlamentari del Partito Democratico che siedono in commissione agricoltura: Bonaccini, Nardella, Corrado e Laureti, senza dimenticare Elisabetta Gualmini da poco passata nel gruppo Renew-Europe>> sottolinea il Segretario cittadino, Alessandro Genovesi che evidenzia anche come << la Commissione  lo scorso 5 marzo ha approvato una richiesta di 427 mld da destinare alla PAC dal bilancio comunitario, richiesta approvata dal 80% dei membri ma che ha paradossalmente visto il voto contrario del gruppo dei Patrioti, di cui fa parte la Lega >>

Aggiungono inoltre i consiglieri <<Lega in commissione agricoltura è rappresentata solo dall’On. Stancanelli, di professione avvocato con un passato da sindaco di Catania, fuoriuscito da Fratelli d’Italia. In questa commissione non troviamo i nomi di Vannacci ma neanche di Cisint e Alessandro Ciriani, che tanto si è speso per diventare il riferimento del nuovo consorzio del riso FVG, scavalcando Fedriga e l’assessore Zannier nel momento dell’inaugurazione.

Discutere oggi in aula un testo fermo a luglio rischiava di trasformarsi in un esercizio puramente simbolico, senza alcuna incidenza reale.

Il ritiro della mozione risponde anche a dinamiche politiche interne alla maggioranza:

è difficile non leggere questa scelta anche come un tentativo di evitare che emergano in aula rivalità e dissapori tra Lega e Fratelli d’Italia, già evidenti su altri dossier e destinati ad accentuarsi con l’avvicinarsi delle elezioni regionali.

L’agricoltura non può diventare terreno di competizione interna alla destra. È un settore strategico che merita serietà, coerenza e presenza nei luoghi decisionali. Le battaglie sulla PAC si fanno in Europa, con rappresentanti competenti e presenti nelle commissioni, non con mozioni tardive nei consigli comunali>> .

Infine, un richiamo ai problemi concreti del territorio: <<se davvero si vuole stare dalla parte degli agricoltori, sarebbe stato più utile intervenire lo scorso anno sui ritardi nei pagamenti e sulle criticità emerse nel passaggio della gestione da AGEA all’organismo pagatore regionale. Su questo la Lega è rimasta in silenzio>> ricorda Pirotta.

<<Il PD continuerà a lavorare con serietà sui temi agricoli, dentro e fuori le istituzioni, senza inseguire operazioni di facciata ma puntando a risultati concreti per il settore. Oggi, per esempio, nell’ambito delle viti resistenti e vini PIWI la nostra regione sta perdendo quote di mercato e opportunità rispetto al vicino Veneto e Trentino-Alto Adige che sulla normativa di diversificazione dell’offerta e valorizzazione delle etichette sono avanti anni luce>> concludono i consiglieri.

Pordenone, 23/03/2026

<<Il ritiro della mozione della Lega sulla Politica Agricola Comune certifica due elementi evidenti: da un lato il ritardo con cui il Consiglio comunale affronta temi strategici, dall’altro le tensioni tutte interne alla maggioranza di destra in vista delle prossime scadenze elettorali>> evidenziano i due consiglieri comunali a chiusura del consiglio comunale tenuto ieri.

<<Parliamo di un tema serio come la PAC, fondamentale per il reddito degli agricoltori e per la tenuta di un comparto composto in larga parte da piccole aziende familiari. Proprio per questo servirebbero tempi adeguati e un confronto politico all’altezza. Discutere una mozione dopo otto mesi significa inevitabilmente svuotarla di attualità>> evidenzia la consigliera Pirotta.

<<In questi mesi, infatti, il dibattito sulla PAC è andato avanti nei luoghi in cui si prendono le decisioni, cioè a livello europeo, dove sono stati avviati confronti e correttivi anche grazie al lavoro degli europarlamentari del Partito Democratico che siedono in commissione agricoltura: Bonaccini, Nardella, Corrado e Laureti, senza dimenticare Elisabetta Gualmini da poco passata nel gruppo Renew-Europe>> sottolinea il Segretario cittadino, Alessandro Genovesi che evidenzia anche come << la Commissione  lo scorso 5 marzo ha approvato una richiesta di 427 mld da destinare alla PAC dal bilancio comunitario, richiesta approvata dal 80% dei membri ma che ha paradossalmente visto il voto contrario del gruppo dei Patrioti, di cui fa parte la Lega >>

Aggiungono inoltre i consiglieri <<Lega in commissione agricoltura è rappresentata solo dall’On. Stancanelli, di professione avvocato con un passato da sindaco di Catania, fuoriuscito da Fratelli d’Italia. In questa commissione non troviamo i nomi di Vannacci ma neanche di Cisint e Alessandro Ciriani, che tanto si è speso per diventare il riferimento del nuovo consorzio del riso FVG, scavalcando Fedriga e l’assessore Zannier nel momento dell’inaugurazione.

Discutere oggi in aula un testo fermo a luglio rischiava di trasformarsi in un esercizio puramente simbolico, senza alcuna incidenza reale.

Il ritiro della mozione risponde anche a dinamiche politiche interne alla maggioranza:

è difficile non leggere questa scelta anche come un tentativo di evitare che emergano in aula rivalità e dissapori tra Lega e Fratelli d’Italia, già evidenti su altri dossier e destinati ad accentuarsi con l’avvicinarsi delle elezioni regionali.

L’agricoltura non può diventare terreno di competizione interna alla destra. È un settore strategico che merita serietà, coerenza e presenza nei luoghi decisionali. Le battaglie sulla PAC si fanno in Europa, con rappresentanti competenti e presenti nelle commissioni, non con mozioni tardive nei consigli comunali>> .

Infine, un richiamo ai problemi concreti del territorio: <<se davvero si vuole stare dalla parte degli agricoltori, sarebbe stato più utile intervenire lo scorso anno sui ritardi nei pagamenti e sulle criticità emerse nel passaggio della gestione da AGEA all’organismo pagatore regionale. Su questo la Lega è rimasta in silenzio>> ricorda Pirotta.

<<Il PD continuerà a lavorare con serietà sui temi agricoli, dentro e fuori le istituzioni, senza inseguire operazioni di facciata ma puntando a risultati concreti per il settore. Oggi, per esempio, nell’ambito delle viti resistenti e vini PIWI la nostra regione sta perdendo quote di mercato e opportunità rispetto al vicino Veneto e Trentino-Alto Adige che sulla normativa di diversificazione dell’offerta e valorizzazione delle etichette sono avanti anni luce>> concludono i consiglieri.