Pordenone perde punti nella qualità della vita e la spazzatura incide. Un’interrogazione per capire processi e tempistiche di segnalazione e sanzioni sulla spazzatura.
Qualche settimana fa avevo chiesto lumi sulle sanzioni che avevano messo in luce il fatto che fosse più facile sanzionare per fare cassa piuttosto che sanzionare per educare ai corretti conferimenti. Le lamentele dei cittadini sulla sporcizia sono note a tutti, per cui ho ritenuto opportuno prendere un caso specifico nella centralissima via Cossetti per far luce sui processi di segnalazione a cui segue sanzione sui rifiuti.
Per una settimana, infatti, ho visto esposti rifiuti fuori dai contenitori assieme ad un pallet. Una situazione perdurata per più di una settimana. L’ennesima piccola discarica a cielo aperto che noi aiuta il decoro di una città che si fregia del titolo di capitale della cultura.
Da qui la curiosità di capire meglio il processo per gestire questo tipo di problematiche e soprattutto le tempistiche: possibile che una situazione simile possa essere ripulita sono in occasione della raccolta programmata della spazzatura o c’è un modo per intervenire prima?
La disposizione dei rifiuti, inoltre, mi ha portato a chiedere anche la casistica con la quale verrebbero sanzionati i rifiuti e chi dovrebbe essere il soggetto accertatore: la municipale (campione di verbali di sanzione), GEA o l’ispettore ambientale?
A questo aggiungo il chiarimento per specificare la differenza tra sanzione per errata raccolta differenziata e mancata raccolta differenziata, considerato che i verbali per errata differenziata nel 2025 sono stati zero, mentre quelli per mancata raccolta differenziata 83.
Avviso inoltre i cittadini, che sto ancora attendendo l’integrazione degli atti sulle multe, perché mi sono stati forniti solo i numeri del 2025 e non quelli a decorrere dall’introduzione della nuova raccolta differenziata.
