Quartiere Villanova Prima e Dopo: c’è una fragilità nella gestione del verde ma la priorità è la segnaletica orizzontale per la nuova linea sperimentale di Via Goldoni. Depositata interrogazione sulla gestione del verde
A Villanova c’è una fragilità nella gestione del verde e le segnalazioni a riguardo non ci sono arrivate dai cittadini solo con “la scatola dei problemi dei quartieri”, basterebbe che qualcuno dell’amministrazione facesse una passeggiata ogni tanto non solo per degustare i piatti tipici della sagra del momento.
Venerdì mattina, in via Goldoni, gli operai di GSM si sono messi al lavoro di buon’ora per ripulire il tratto di via Goldoni che verrà attraversato dalla nuova linea del trasporto pubblico. Segnaletica orizzontale e verticale nuova di zecca, peccato per il verde che era strabordante prima (ostruisce parte della ciclabile) e lo è anche dopo, andando ad ostruire parte della nuova viabilità del trasporto pubblico.
Siccome i titoli di giornale servono a poco, ho depositato un’interrogazione scritta per segnalare le criticità dell’area e avere risposte da parte del comune sugli interventi di gestione del verde, messa in sicurezza dell’area sgambatura cani che ci è stata segnalata danneggiata oltre che priva di una qualsiasi panchina per una sosta dei padroni dei cani, piani di intervento contro zecche e zanzare che ci sono state segnalate al parco San Marco e al Parco John Lennon , criticità che rendono difficilmente usufruibili le zone.
Le persone oggi frequentano costantemente le aree del parco San Valentino e del parco Galvani perché sono costantemente curate, sfalciate e bonificate anche dalle zanzare. Perché la stessa cura non può essere dedicata anche ai parchi più periferici? Magari si può anche pensare che attività di animazione delle aree verdi non necessariamente debbano essere sempre negli stessi posti, ormai sovraffollati. Questo permetterebbe maggiore cura nel tempo.
Aspettiamo quindi la risposta all’interrogazione.
