Il gruppo consiliare del Partito Democratico ha depositato un’interrogazione a risposta scritta sul tema dell’accessibilità e delle agevolazioni per le persone con disabilità presso la piscina comunale di viale Treviso, gestita da Arca Nuoto.
L’interrogazione nasce dalla volontà di riportare al centro il diritto allo sport, all’attività motoria e all’inclusione delle persone con disabilità, chiedendo all’amministrazione comunale di chiarire le ragioni per cui, ad oggi, la “Disability Card” non venga riconosciuta come titolo valido per agevolazioni o facilitazioni all’interno dell’impianto comunale.
“La Disability Card non rappresenta un privilegio, ma uno strumento di inclusione e sostegno concreto per persone e famiglie che affrontano ogni giorno maggiori difficoltà e costi aggiuntivi – dichiara la consigliera comunale Irene Pirotta –. Garantire l’accesso allo sport e agli impianti pubblici significa investire nel benessere psicofisico, nella socialità e nella qualità della vita delle persone.”
Nel testo dell’interrogazione si evidenzia inoltre come Pordenone abbia spesso rappresentato un modello positivo sui temi dell’inclusione, grazie all’attenzione ai parchi inclusivi, al lavoro della Consulta per la Disabilità e ad iniziative come il “104 Caregiver Expo”. Proprio per questo appare necessario che anche gli impianti sportivi comunali siano pienamente coerenti con questo percorso.
L’interrogazione chiede inoltre di conoscere:
- il numero di accessi di utenti con disabilità presso la piscina comunale;
- gli interventi realizzati per migliorare accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche;
- le eventuali iniziative future per introdurre facilitazioni dedicate;
- le convenzioni con i comuni limitrofi privi di impianti natatori.
“L’accesso allo sport deve essere un diritto garantito a tutti – conclude Pirotta – e gli impianti pubblici devono essere luoghi realmente inclusivi, capaci di accogliere ogni cittadino senza ostacoli economici o strutturali.”
