La nuova arena in piazzetta Calderari e il solito malcostume di parcheggiarci sopra. Questo è l’esempio del consiglio comunale?
Lunedì 21 si è tenuto l’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva. Un consiglio comunale rapido, nonostante i frequenti rallentamenti legati all’inesperienza del Presidente del Consiglio, Francesco Ribetti, e l’assenza del sempre preciso Segretario Comunale, il Dottor Cescon, che si gode le meritate vacanze dopo l’accompagnamento alla porta del sindaco neoeletto Alessandro Basso.
Il consiglio comunale di ieri è però stato preceduto dall’inaugurazione della bellissima arena all’aperto, interamente in legno, dove l’assessore Parigi non ha mancato la solita fotografia di rito. Una bellezza così, però, ancora una volta viene oscurata dalle macchine parcheggiate in piazzetta Calderali, di chi siede nei banchi della giunta.
L’amministrazione si decida: se vuole fare eventi,
un’area deve essere pedonale, non accessibile al traffico. Se vuole fare un parcheggio non organizza gli eventi dove ci sono le auto.
A scanso di equivoci per i cittadini, tutti i consiglieri comunali, in concomitanza del consiglio comunale, parcheggiano al Marcolin negli spazi che ci sono. Parcheggiare in piazzetta Calderari, sprovvista di qualsiasi segnaletica verticale e orizzontale che indichi la sosta, è un malcostume che lede anche il decoro della piazzetta. Piazzetta che ricordo è in prossimità di una scuola e che dovrebbe essere gestita come area scolastica sicura quando la scuola è aperta.
Sempre in merito al decoro, tanto sbandierato dalla
narrazione di destra, ricordo che, nonostante un’interrogazione discussa in consiglio comunale nel precedente mandato, le biciclette gialle, rotte e arrugginite sono sempre lì, nell’angolo invisibile di piazzetta Calderari. Il miglior biglietto per una capitale della Cultura è il servizio di bikesharing brutto e inutilizzato a pochi passi dal municipio. La risposta dell’amministrazione quale sarà questa volta? Brindiamo e beviamoci su?