Piazza della Motta e il mistero della fontana

8 Novembre 2025

Futuro della fontana di Piazza della Motta. Depositata l’interrogazione bis per fare luce sul mistero della pozza

Puntualmente ricompare a Pordenone la domanda mistica sull’opera monumentale e incompiuta o in cerca d’identità di Piazza della Motta voluta fortemente dall’assessore Cristina Amirante.

Nel 2024 era già stata discussa un’interrogazione sul futuro della fontana di Piazza della Motta (interrogazione 8/2024) a cui l’amministrazione, sotto la reggenza del Sindaco Parigi, aveva dato risposta per bocca dell’assessore Diomede che aveva dichiarato “la fontana funziona ma non è funzionante, aspetteremo l’attivazione dei giochi di luce”.

Il tempo è passato, lo spettacolo di luci è stato attivato, Pordenone si è aggiudicata il titolo di capitale della Cultura ma la fontana è ancora lì, ferma, salvo qualche video sporadico che testimonia che l’acqua c’è, neanche fosse un’oasi nel deserto (o forse sì).

Ieri, 5 novembre, l’ennesima prova che hanno portato la consigliera Pirotta a ironizzarci prima per depositare l’interrogazione dopo. “Ammetto che la prima impressione che ho avuto è stata quella di una pozzanghera, salvo poi pensare che l’amministrazione abbia preso molto seriamente la mia proposta di allestire la consueta pista di ghiaccio invernale in Piazza della Motta invece di Piazza XX Settembre. Talmente tanto che, evidentemente, deve aver pensato di poterla alimentare con l’acqua della fontana. L’ironia però può essere anche un grande motore per fare delle riflessioni serie, e quindi capire davvero che cosa si voglia fare di quella fontana, se chiuderla definitivamente o farla funzionare. Oltre a tutti i soldi che sono stati messi per la realizzazione, vanno ora aggiunti i soldi che sono stati impiegati per farla funzionare con un risultato che lascia alquanto a desiderare. Se da una parte ci si può ridere sopra, dall’altra è giusto chiedere conto di come vengono spesi i soldi pubblici considerato il periodo di grande difficoltà delle famiglie visto l’inflazione mordente e gli stipendi più poveri”.

La fontana di piazza della Motta