Panchina arcobaleno a Pordenone: ecco il perchè della proposta

27 Luglio 2025

Inaugurata panchina verde a Pordenone per i giovani. La proposta: la prossima panchina abbia i colori dell’arcobaleno.

«A Pordenone – dichiara Irene Pirotta, consigliera comunale del Partito Democratico – dopo la panchina rossa contro la violenza sulle donne, la panchina lilla per i disturbi alimentari e la panchina-opera gialla (non voluta dall’amministrazione) dedicata a Giulio Regeni,

La panchina-opera gialla dell’artista Gianni Pasotti per ricordare Giulio Regeni

spunta anche la panchina verde con una striscia arancione, pensata per dare un segno di attenzione e vicinanza ai giovani. Giovani che però, ricordo, vivono con preoccupazione e una nuova sensibilità i conflitti che oggi coinvolgono l’Ucraina e la Striscia di Gaza. Perché non pensare allora all’installazione di una panchina arcobaleno che sia un simbolo per ricordare a tutti l’importanza di costruire la pace? Simbolo che acquista ancora più valore considerato il fatto che Pordenone è capitale della Cultura 2027. Cultura che, come sappiamo, costituisce il motore ponte per costruire la pace come, anni fa, ci ha dimostrato la West Eastern Divan Orchestra, che fa suonare artisti israeliani e palestinesi assieme.

Una panchina arcobaleno – prosegue Pirotta – anche per ribadire che Pordenone è una città che accoglie, che rispetta ogni orientamento sessuale e che è amica anche delle unioni civili. L’arcobaleno è un segno che unisce. Basso, su un simbolo come una panchina è in grado di dare un segno di cambio passo rispetto ad Alessandro Ciriani?

Alla proposta si unisce anche Silvia Corelli, consigliera comunale PD e membro della Commissione Pari Opportunità, che dichiara:

«Un simbolo semplice come la panchina può avere un grande impatto perché carico di significato: l’arcobaleno è un segno di pace, ma anche di diritti, inclusione e rispetto per le diversità. Credo sia fondamentale, anche attraverso segni simbolici nello spazio pubblico, dare visibilità a tutti i percorsi di vita, affinché ogni cittadina e ogni cittadino si senta rappresentato e parte di una comunità che non esclude. E penso che sia arrivato il momento di realizzarla davvero, questa panchina arcobaleno: è un’esigenza sentita da tante persone, soprattutto tra le nuove generazioni, che chiedono segni chiari e concreti di riconoscimento, rispetto e apertura.»»