Cancellata davanti a villa Galvani contro i senzatetto? È un simbolo ma non risolverà il problema. A Pordenone mancano i ricoveri per i senzatetto.
9 mila euro per installare una cancellata a tutela di villa Galvani dai senzatetto che nei pressi della villa e del parco trovano ricovero notturno. Non metto in discussione l’utilità della cancellata a tutela del bene pubblico anche da possibili atti di vandalismo, ma è necessario riflettere sul fatto che a monte ci sia una carenza di alloggi e di strutture di accoglienza per i senza tetto.
Chi non ha il permesso di soggiorno, ricordiamolo, non può chiedere un alloggio necessario a fare richiesta per un lavoro e quindi a rientrare nella legalità. Non solo. Si diventa senza tetto anche per imprevisti sopraggiunti nella vita, una malattia, la perdita del lavoro, un lutto.
A Pordenone mancano strutture per l’accoglienza e quelle poche che ci sono hanno come destinatari un’utenza maschile. Non ci sono dormitori per le donne e non perché il fenomeno non esista.
Avere dei dormitori, significa non solo lavorare per il decoro della città, ma anche per la sicurezza e la salute pubblica dei cittadini.
Significa che le persone possono essere monitorate, nei numeri e nelle problematiche che le coinvolgono (alcolismo, tossicodipendenza). Significa che le persone possono lavarsi e prevenire così malattie legate all’igiene come la scabbia. Significa mettere le basi per un percorso di supporto alla dignità della persona in modo che questa sia una risorsa e non una minaccia per la sulle politiche di accoglienza e legalità all’altezza del suo stemma: una porta aperta dorata.
Domenica sera sono rientrata dal meeting di Rimini con il treno delle 23:15. Nei pressi dei binari ho trovato un uomo che dormiva accovacciato e non penso sia un evento fuori dall’ordinario. È un brutto spettacolo nel rispetto della dignità umana che Pordenone non può permettersi oggi come in vista del 2027.