La Cittadella della Salute di Pordenone è fuori dal CUP – il caso emeblematico

31 Maggio 2025

Se i Ciriani tengono davvero alla sanità pordenonese, comincino dal CUP – il caso emblematico della Cittadella della Salute e della Neuropsichiatria infantile di Pordenone.

Crisi in regione rientrata dopo la gamba tesa del Ministro Luca Ciriani sull’ospedale inaugurato e non ancora aperto (ma forse nessuno si è ricordato che la stessa cosa era successa anche con la nuova sede Hydrogea).

C’è un tema però che non si vede, a meno che non ci si cade dentro perché si è coinvolti direttamente e personalmente: le prestazioni erogate dalla Cittadella della Salute non sono prenotabili tramite il CUP. A me è successo con la Neuropsichiatria Infantile e adesso spiego bene il caso emblematico.

Ho bisogno di prenotare una prima visita in Neuropsichiatria Infantile per mia figlia per fare alcuni approfondimenti. Ho la relazione degli insegnanti, la ricetta per la prescrizione e chiamo il CUP. Chiedo un appuntamento per Pordenone e la risposta gentile che ricevo dall’operatrice è: “per questa prestazione deve chiamare direttamente la Cittadella della Salute. Le lascio il numero di telefono e gli orari. lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12 – martedì e giovedì dalle 14 alle 16”.

Io immediatamente chiedo la ragione del perché non possa prenotare direttamente con il CUP la prestazione. L’operatrice, molto gentile, mi risponde che dovrei chiedere direttamente ai responsabili.

Purtroppo la mia chiamata avviene in un primo pomeriggio di lunedì, quindi mi fisso il promemoria di richiamare il giorno seguente (martedì) alle 14.

Il martedì pomeriggio chiamo la Cittadella della Salute. Ripeto i dati dell’impegnativa all’operatrice che mi risponde: “per la Neuropsichiatria Infantile non posso prenotarle la visita. Deve richiamare a un altro numero solo nei giorni di martedì e giovedì mattina.

Penso sia uno scherzo. Perdo la pazienza e richiamo il CUP, con la stessa impegnativa per una prima visita in qualunque parte della regione. La prima disponibilità mi viene messa a Trieste con un tempo di attesa di 10 giorni. Accetto la prenotazione, faccio la prima visita e rispondo anche alla domanda della dottoressa che mi chiede “come mai da Pordenone vengo a Trieste?”. Bella domanda: chi vuole rispondere per me?

La neuropsichiatria infantile è un servizio territoriale essenziale. Riguarda i disturbi dell’apprendimento, i disturbi alimentari, le diverse forme di fragilità in un’epoca difficile.

Posso accettare di fare una prima visita da un’altra parte, ma non può essere un’impresa prenotare!

 Perché la Cittadella Della Salute non è compresa nel Centro Unico di Prenotazione? Ricordo a tutti che se un territorio eroga meno prestazioni, prende anche meno soldi dalla regione, per cui diventa un circolo vizioso dove si impoverisce tutto, si taglia dove già si è tagliato.

Nella mia disavventura ho scoperto anche che le impegnative per le prestazioni non sono uguali e uniformi per le 4 aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia. Se il mio pediatra scrive un’impegnativa per ASFO, la stessa può avere una denominazione diversa per ASUGI, con problemi sulla prenotazione o catalogazione della stessa da parte di chi eroga la prestazione.

Io intanto rendo pubblico il disservizio e ne metto a conoscenza i consiglieri regionali del PD.

Se poi i Ciriani vogliono davvero dimostrare di essere i paladini della sanità pordenonese, direi che qui c’è una buona base di partenza.