100 anni del Fontanafredda Calcio – oltre lo stadio c’è di più.
Ci sono compleanni che vanno festeggiati, per ricordare la strada fatta e quella ancora da fare. Un centenario è un evento unico e irripetibile per una persona, lo è ancora di più per un’associazione che è l’insieme di persone, l’anima di un territorio.
La festa del centenario del Fontanafredda Calcio avrebbe dovuto tenersi il 21 giugno allo stadio Omero Tognon di Fontanafredda.
Dico “avrebbe” perché a un mese dalla “grande festa” organizzata con l’anima del volontariato il Comune di Fontanafredda ha comunicato alla società che “ci dispiace, ma dovete trovare un altro spazio per i vostri 1000 invitati perché il campo deve essere perfetto per le partite dei professionisti delle Dolomiti Bellunesi”.
Sì, perché per la prossima stagione calcistica, stante la promozione in serie C, lo stadio del Belluno dovrà essere adeguato e quindi la risposta logistica più vicina è proprio lo stadio di Fontanafredda, ancora una volta scelto come sede provvisoria di società che sperano nelle promesse elettorali.
Io le sento le voci di qualcuno che mormora che un luogo vale l’altro, che c’è il Bottecchia, ma io chiedo ai tanti cittadini e tifosi a cosa serve programmare un anno di lavoro (sottraendo tempo e risorse a famiglia, lavoro e tempo libero) su uno stadio su cui sono stati investiti ingenti soldi pubblici se poi i cittadini residenti non possono usufruirne neanche per festeggiare il proprio territorio?
L’associazionismo libero e gratuito è davvero un valore oppure rappresenta solo una mucca da mungere in tempi di campagna elettorale che non merita di essere difeso davanti ai tanti soldi di un mercato del calcio sempre più opulento e arrogante? Perché di questo si tratta: l’erba deve essere perfetta per la partita dei professionisti e non può essere sgualcita da una festa di un’associazione calcistica che compie 100 anni e chiede di festeggiarli a casa propria, tra vecchie glorie e nuove leve accomunate dagli occhi lucidi di gioia nel correre dietro ad un pallone. Quello che dovrebbe essere un evento storico per la comunità di Fontanafredda viene trattato dall’amministrazione di centrodestra come una delle tante feste paesane di cui si può anche fare a meno.
L’organizzazione del Fontanafredda Calcio, tramite il suo Presidente, ieri ha fatto sapere che l’evento del centenario è annullato. Ai tifosi di calcio (e non) lascio le domande sul senso di una struttura pubblica la cui fruibilità dipende da quanti soldi metti a centro campo piuttosto che dai valori che quella maglia porta addosso.