Basso sia più preciso negli attacchi all’opposizione e impari ad essere il sindaco di tutti.
Basso si spieghi meglio nell’espressione di “non prendo lezioni da chi non ha mai amministrato” utilizzate nella sua replica alle osservazioni sollevate dall’opposizione sulla telenovela delle mancate dimissioni di Mara Piccin dal consiglio comunale.
Conficoni è consigliere regionale ma con un passato da assessore. Ruolo amministrativo e di governo che Alessandro Basso non ha mai ricoperto grazie ai favori e l’accondiscendenza dei Ciriani che gli hanno permesso di ricoprire il ruolo che oggi ha. In due mandati da consigliere regionale non è mai riuscito a spuntarla neanche come assessore regionale per scuola e istruzione, nonostante la precoce carriera di dirigente scolastico. Ruolo che è invece sempre riuscito al primo colpo a Cristina Amirante, una persona non facile dal punto di vista caratteriale ma sulle cui competenze amministrative e di governo nessuno può contestare nulla: conosce la materia.
La telenovela a cui assistiamo è frutto solo della sua arroganza di saper fare le cose, dimenticando il senso di gratitudine e riconoscenza che Basso deve solo unicamente ai Ciriani e al vento in poppa che oggi ha la destra. Molti cittadini, nei numerosi eventi a cui il sindaco partecipa come un prezzemolo, lo avranno visto attorniarsi degli omnipresenti Piccin, Tropeano e Ribetti. Che sia il nuovo cerchio magico per affrancarsi dal padre politico tagliando e isolando il gruppo degli amici fedelissimi di Alessandro Ciriani?
L’irriconoscenza in politica ha un prezzo. Basso prima di dare lezioni a chi è abituata a combattere e resistere in opposizione, farebbe bene a ricordarsi che meno del 50% dei cittadini pordenonesi ha votato alle ultime amministrative e lui oggi rappresenta, di fatto, solo un cittadino su quattro. Di strada per essere il primo cittadino di tutti ce n’è da fare.
